IL PARCO COME AULA,
UN'AULA COME PARCO 

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  Scuola dell'infanzia
I Caci
5 anni
  

L'albero e le coltivazioni


Sommario

  1. Premessa
  2. Obiettivo Generale
  3. Contenuti
  4. Metodologia
  5. Organizzazione
  6. Strumenti e materiali

Premessa

Premessa

Le insegnanti della scuola dell’infanzia I caci di Lastra a Signa hanno deciso di partecipare al Progetto Regionale INFEA nell’anno scolastico 2002/03, la momento della presentazione in collegio. Questo progetto di studio ambientale si inseriva in un progetto scientifico sulla terra come ambiente di vita che le insegnanti avrebbero proposto ai bambini nell’anno scolastico 2004/05. La scelta di questo percorso scientifico è stata dettata dalla consapevolezza di un maggiore stimolo alla concentrazione e all’affinamento di capacità di concettualizzazione , rese necessarie in una società che propone una quantità innumerevole di informazioni e sollecitazioni che comportano però riflessioni ridotte al minimo. Sostenere questi processi rappresenta per noi la modalità con la quale i bambini interagiscono con la realtà e questo tipo di interazioni divengono via, via sempre più significative e possono avere effetti positivi per gli apprendimenti futuri. Per questo la partecipazione al Progetto INFEA ci ha permesso di perseguire nel passaggio da una conoscenza inconsapevole ad una conoscenza più sistematica, volta alla costruzione di concetti e al loro sviluppo, attraverso una maggiore capacità di osservare, cogliere e organizzare le informazioni ricavate dall’ambiente, mettere in relazione, ordinare e fare corrispondenze.

 

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Obiettivo generale

Obiettivo generale

Passaggio da una conoscenza inconsapevole ad una più sistematica Obiettivi specifici: Capacità di osservare Capacità di cogliere e organizzare le informazioni Capacità di manipolare e ricercare materiali per realizzare esperienze Capacità di mettere in relazione, ordinare, fare corrispondenze Capacità di spiegare gli eventi ed argomentare in modo logico

 

 

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Contenuti

Contenuti: L'albero e le coltivazioni

Dopo una osservazione e manipolazione della terra , durante la quale i bambini setacciano, bagnano e pasticciano , gli alunni vengono guidati a compiere una serie di esperienze più approfondite sul colore, la consistenza e permeabilità delle terre messe a disposizione. Nella seconda fase si passa ad analizzare la fertilità della terra , piantando semi nei veri tipi di terra studiati( humus, argilla, sabbia) e seguendo la crescita a giorni prestabiliti. E’ stato in questa fase, dopo la scoperta che solo nell’humus le piantine sono nate e cresciute che è incominciato il progetto Infea.Con i finanziamenti abbiamo fatto costruire un orto nel nostro giardino nel quale abbiamo piantato semi di rucola e radici ; abbiamo scelto queste due piante, perché volevamo che i bambini si rendessero conto dell’importanza della fecondità della terra che ci permette di avere frutti che poi mangiamo. Queste piantine sono state amorevolmente accudite, innaffiate e quanto finalmente sono spuntate sono state raccolte e utilizzate per insalate.
In classe sono stati fatti disegni sulla semina, sugli strumenti per effettuarla e grafici della crescita.Al tempo stesso sono iniziate le gite nel Parco di Villa Bellosguardo, dove con gli operatori abbiamo scelto l’albero del tiglio da osservare e seguire nelle sue trasformazioni.La scelta di questo albero in particolare è dovuta la fatto che è presente nel nostro giardino, per cui i bambini hanno avuto la possibilità di proseguire con l’osservazione. Nelle varie uscite gli alunni hanno comunque avuto modo di vedere altre piante e alberi presenti( vite del canadà, melograno, cipresso, leccio), di osservare da vicino con la lente di ingrandimento le foglie, la corteccia, hanno raccolto materiali, hanno eseguito disegni dal vero, con i quali a scuola hanno fatto classificazioni, operato uguaglianze e differenze,inventato storie. Nelle uscite di questo anno scolastico, hanno visto il muschio che cresce sulla corteccia del tiglio e hanno scoperto come fa il tiglio a riprodursi e poiché le visite si sono svolte in autunno, i bambini hanno potuto constatare che le foglie avevano cambiato colore e molte erano cadute, hanno visto i funghi ,raccolto ghiande e foglie di altri alberi.

 


 

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Metodologia

Metodologia
Il gruppo di cinque anni è composto da 40 alunni che , per quanto possibile, sono stati suddivisi in tre gruppi, per permettere alle insegnanti e agli operatori di poterli seguire e guidare al meglio durante le visite. In un gruppo così numeroso i livelli di maturazione sono molto diversificati e quindi la scelta di suddividerli ha rappresentato una possibilità in più per quei bambini, le cui capacità attentive potevano risultare ancora più labili in presenza di un ambiente dispersivo come un parco di grandi dimensioni. Anche a scuola abbiamo cercato di mantenere questa alternativa al grande gruppo, soprattutto quando al ritorno si effettuavano le conversazioni e le discussioni, che rappresentano specialmente in un percorso scientifico/ambientale un valido strumento di apprendimento, perché permettono di fare esprimere ad ognuno la propria esperienza , il proprio punto di vista sulla stessa cosa e arrischiscono e apportano contributi nuovi per una conoscenza non semplicemente comulativa, ma costruttiva. Inoltre, abbiamo eseguito tutte le attività che dal progetto sono scaturite seguendo la nostra organizzazione per laboratori multimediali( grafico-logico-editoriale,teatrale- motorio, pittorico, audiovisuale, costruzione creativa), perché crediamo fermamente che solo se diamo ad ogni bambino la possibilità di esprimersi nel linguaggio che gli è più congeniale, rafforziamo l’identità e la sicurezza nelle proprie capacità. Le verifiche del progetto hanno riguardato soprattutto l’acquisizione di capacità osservative rispetto agli atteggiamenti iniziali e a percorso concluso abbiamo richiesto ai bambini una loro valutazione sia sulle gite effettuate sia sulle attività che si sono svolte a scuola.

 

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Organizzazione

Organizzazione

Le insegnanti già da diversi anni attuano orari di compresenza di due ore al mattino per quattro giorni alla settimana dalle 10.00 alle 12.00. Questo orario di servizio è stato necessario per attuare una organizzazione per laboratori e permette la suddivisione in gruppi più piccoli. Inoltre quando si sono effettuate le gite le insegnanti hanno ritenuto indispensabile fare delle ore in più per permettere la suddivisione in tre gruppi.

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Strumenti e materiali-itinerario metodologico

Strumenti e materiali
Le insegnanti si sono avvalse dei seguenti materiali: semi, zappe, annaffiatoi, lenti di ingrandimento, setacci, secchielli,palette, contagocce, contenitori di plastica. cestini , macchina fotografica, foto, carta. pennelli. pennarelli,matite, colla forbici ecc.

 

ITINERARIO METODOLOGICO

Per documentare le attività svolte dai bambini abbiamo pensato di riunire alcuni esempi in tre contenitori che rappresentano una modalità di approccio ai materiali e agli oggetti con cui gli compiono le loro esperienze:
-MANIPOLARE
-OSSERVARE: alberi e piante
-
PRODURRE

 



 

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