IL PARCO COME AULA,
UN'AULA COME PARCO 

pagina precedente

  Scuola primaria
Milite Ignoto
Classi 2°A-2°B
 

Il tiglio, il tasso, l'alaterno


Sommario

  1. Fasi del progetto
  2. Descrizione
  3. Il percorso
  4. Risultati ottenuti
  5. Gradevolezza
  6. Aspetti incompleti

Fasi del progetto

Fasi del progetto

1)Incontro tra le insegnanti e il botanico che ha illustrato la mappa delle piante presenti nel parco e ha fatto una lezione all’aperto descrivendo le caratteristiche delle piante.

2) Lezioni all’aperto del botanico  ai bambini sulle piante prescelte. Laboratorio di osservazione e riproduzione attraverso il disegno dei bambini

 

 

Torna all'inizio

Descrizione

Descrizione

Le classi prima A prima B hanno aderito al progetto Infea per approfondire, nell’area delle scienze, il programma sul settore della botanica.

Villa Bellosguardo si presenta come un parco ricco di opportunità da poter usare come momento esperenziale significativo per ciò che riguarda il settore botanico, poiché è dotato di particolari piante non facilmente osservabili allo stato naturale.

Il percorso di scienze di quest’anno era improntato sull’osservazione delle piante

nell’intento di conoscere le parti della pianta e di cogliere differenze e somiglianze tra le piante.

I due campi di esperienza si basavano soprattutto tra l’osservazione di alcune piante floreali e arbustive piantate in un piccolo orto a scuola (e quindi nel cogliere  le varie fasi di crescita e trasformazione dal seme alla crescita  fino alla fioritura  e infine il momento di pausa apparente legato alle stagioni)e alberi da osservare in ambienti diversi come il  parco, il bosco , il giardino della scuola.

 

Torna all'inizio

Il percorso

Il percorso

L’individuazione del percorso che vedeva la sua attuazione in tre uscite nel parco è nata dall’obiettivo di osservare tre alberi specifici.

Il tiglio: "nonno anzi bisnonno" albero secolare, ornamentale.

Il tasso: “albero velenoso” per la sua quantità di tassina
che è in realtà molto utilizzata in farmaceutica.

L’alaterno:  “ legno del puzzo” così denominato dall’uomo in gergo popolare poiché emana un forte odore sgradevole.

La prescelta di questi tre tipi di pianta è nata dall’incrocio di due motivazioni: la curiosità che il gergo popolare poteva suscitare nei bambini e la specificità di queste tre piante con caratteristiche  molto diverse tra loro.

Il tiglio che è presente a Bellosguardo ha circa duecento anni. E’ una pianta  di  uso soprattutto ornamentale, ( è anche presente nella piazza dove è insediata la nostra scuola,) ha una lunga vita. La sua ombra è veramente importante e di supporto all’uomo durante le rigide estati, per questo  il tiglio viene utilizzato a  scopo ornamentale oltre che a scopo farmaceutico per alcune proprietà delle foglie e dei frutti.

Il tasso è un albero che non si trova frequentemente allo stato spontaneo, è un sempreverde, le cui foglie contengono un principio attivo velenoso la tassina.

L’alaterno è un arbusto la cui caratteristica di principale riconoscimento è determinata dalle infiorescenze che emanano un odore sgradevole.

 


 

Torna all'inizio

Risultati ottenuti

Risultati ottenuti

La mappatura delle piante nel parco è servita come itinerario conoscitivo delle varie specie presenti in modo da poter effettuare scelte specifiche sulle piante da poter analizzare in seguito con i bambini. La lezione all’aperto del botanico è stata molto interessante e proficua in quanto ha fornito gli elementi essenziali sia per una conoscenza generale del parco sia per la  specificità di ogni pianta descritta .

 Il laboratorio con i bambini ha portato buoni frutti per quanto concerne il settore disciplinare prescelto nella programmazione delle attività scientifiche di questo anno scolastico.

I bambini hanno scoperto con l’aiuto del botanico presente l’ubicazione della pianta e delle sue peculiarità.  Interessante  la scoperta e l’osservazione del nonno tiglio: 6 bambini per mano per abbracciare il tronco, incavo rugoso e maestoso. Maestosa e grandissima la sua chioma. L’attività che è seguita di disegno è stata molto proficua e interessante. Misteriosa la crescita del tasso, in mezzo ad un folto sottobosco, e all’ombra di altri alberi.

Dobbiamo tenere presente che i bambini di questa età, prima elementare, riproducono  alberi con una struttura abbastanza stereotipata: tronchi rettangolari, rami senza continuità con il tronco, senza proporzione.

Il disegno in botanica rappresenta il primo strumento conoscitivo delle piante, se noi osserviamo in successione alcuni disegni dei bambini effettuati più volte riferiti alla stessa pianta ci rendiamo conto di come l’osservazione attenta spinge ad una più accurata riproduzione di ciò che stiamo studiando: dal fiore generico, che rappresenta più o meno una margherita,  passiamo  all’osservazione e riproduzione di un fiore specifico, che ha un nome,che ha un suo colore ed una forma che lo differenzia dagli altri .

Questo succede anche nel disegno degli alberi:

la maestosità del tiglio, la sua grandezza non permette la possibilità di essere rappresentato tutto in un foglio, se ne rappresenta una parte: il tronco , la chioma. Nel disegno dal vero si colgono i particolari: il tronco nodoso e rugoso, la molteplicità dei colori,  la forma, come si attaccano i rami al tronco e come cambiano di spessore,come si attaccano le foglie e di nuovo colore forma grandezza

 

Torna all'inizio

Gradevolezza

Gradevolezza

Qualcuno dei bambini nello spazio che abbiamo utilizzato a fine anno scolastico per  raccontare ai genitori ciò che abbiamo fatto durante l’anno, ha scelto il percorso fatto sullo studio del tiglio come il momento più bello come a convalidare il piacere dell’esperienza

 

Torna all'inizio

Aspetti incompleti

Aspetti incompleti

Dei tre sopralluoghi ne sono stati effettuati soltanto due, il terzo è stato pilotato in classe dove il botanico ha presentato una pianta completamente nuova e non prevista: il kiwi.

Questo un aspetto di incompletezza del lavoro anche rispetto alle aspettative dei bambini molto incuriositi dall’idea del riconoscimento olfattivo di una pianta


 

Torna all'inizio