IL PARCO COME AULA,
UN'AULA COME PARCO 

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  Scuola primaria
S.M. a Castagnolo
Classi 5°C e5°D

L'alloro
 

 

     

Sommario

  1. Presentazione
  2. Obiettivi dell'esperienza
  3. Obiettivi di concettualizzazione
  4. Descrizione dell'esperienza
  5. Contenuti
  6. Obiettivo finale-verifica

Presentazione

Presentazione

le nostre classi hanno aderito al Progetto Infea scegliendo come argomento portante l’alloro, un arbusto sempreverde molto presente a Villa Bellosguardo.

Il progetto ha avuto una prima fase di progettazione da parte delle insegnanti, una fase di realizzazione con gli alunni e una fase di monitoraggio e documentazione.

Il percorso si inserisce nella progettazione didattica educativa come momento di esperienza significativa sul proprio territorio. Nelle "Indicazioni nazionali "  leggiamo che il curricolo è l'insieme di "core curriculum disciplinare", di attività di educazione alla "Convivenza civile" (di cui l'educazione ambientale è parte) e  di attività di laboratorio. In questo formato il parco di Villa Bellosguardo come bene culturale è percepito come contenuto d'insegnamento di alto valore formativo da integrare nei curricoli disciplinari. Così, ad esempio, all'obiettivo dell'educazione ambientale " Comprendere l'importanza dell'intervento dell'uomo sull'ambiente", si collega integrandolo uno dei contributi disciplinari di "Arte e Immagine" quale "osservazione, documentazione analisi dei cambiamenti che hanno trasformato nel tempo, un monumento, un quartiere, una zona architettonica".

Un altro riferimento importante lo troviamo nell'art. 8 del DPR 275 /99 per l'autonomia quando si afferma : " nell'integrazione tra quota nazionale del curricolo e quella riservata alle scuole è garantito il carattere unitario del sistema di istruzione ed è valorizzato il pluralismo culturale e territoriale ".

 

 

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Obiettivi dell'esperienza

Obiettivi dell'esperienza

·             Sviluppare atteggiamenti di attenzione rispetto e curiosità della realtà naturale e non circostante

·             Osservare consapevolmente la realtà

·             Conoscere gli elementi fisici e antropici del proprio ambiente

·             Educare alla consapevolezza del proprio ambiente: rispettare bellezze naturali ed artistiche, individuare problemi ambientali, esplorare gli elementi tipici di un ambiente, conoscere e condividere i simboli della propria identità locale…

·             Utilizzare in modo consapevole e corretto per sé e per gli altri spazi e  attrezzature

·             Cooperare all’interno di un gruppo

·             Interagire positivamente con gli altri valorizzando le diversità

·             Suddividere incarichi e svolgere compiti per lavorare insieme con un obiettivo comune

·             Produrre brevi testi orali di tipo descrittivo, narrativo e regolativo

·             Usare per esprimersi e comunicare strumenti diversi (tecnologia informatica)

 

 

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Obiettivi di concettualizzazione

Obiettivi di concettualizzazione

 

I saperi del territorio e dei suoi beni  (oggetti culturali) sono considerati essenziali per la cultura di base in quanto "organizzatori del conflitto cognitivo tra soggetto e contesto in cui si sviluppano gli schemi cognitivi" e utilizzano le discipline come campi di conoscenza. Nel caso del Bene culturale l'Oggetto culturale ha il grande vantaggio didattico di essere concretamente visibile , di possedere rilevanza storica e di essere un oggetto fortemente legato all'uomo ( valore antropologico).

L'apprendimento degli alunni rafforza i comportamenti  di lavoro sul campo e in ambiente esperto con raccolta dati etc…

Salda le dimensioni affettive/cognitive e programma per situazioni attività collocata in un contesto vissuto realmente o virtualmente

Si centra sul "contenuto da esaminare " ed opera come mediatore didattico attività di analisi del contenuto funzionale al percorso didattico

E' attento alle relazioni tra scienza (discipline) e insegnamento come riflessione sull'azione attività progettata e condotta in partenariato di compiti e attività

Sottolinea l'idea che sapere e saper fare sono strettamente intrecciati su "organizzatori cognitivi"  (esempio esplorare) che, in progressione, diventano competenze (saper osservare e organizzare l'osservazione)

 


 

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Descrizione dell'esperienza

Descrizione dell'esperienza 

privilegiare e sviluppare l’osservazione e la concettualizzazione, definendo diversi criteri di categorizzazione e classificazione al fine di ampliare e valorizzare il linguaggio degli allievi

 Fasi:

-   Raccolta dati e informazioni (fase osservativa)

-   Elaborazione personale (verbalizzazione individuale)

-   Condivisione (discussione colletttiva)

-   Rielaborazione (affinamento della concettualizzazione)

-   Produzione condivisa

 Strumenti:

 -   Uscite sul territorio(Incontri con esperti)

-   Computer (Ricerca dati su Internet)

-   Indagini e interviste

-   Libri e testi

 

 

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Contenuti

Contenuti

Abbiamo approfondito lo studio dell'alloro da vari punti di vista:

-   STORICO

-   Collegato allo studio delle caratteristiche di Villa Bellosguardo e alle               vicende storiche della famiglia Pucci

   Collegato al significato simbolico attribuitogli nel corso della storia

GEOGRAFICO - AMBIENTALE

-   Collegato alla sua collocazione geografica ambientale

-   Collegato all'utilizzo della pianta come ornamento nei giardini

ERBORISTICO - FARMACOLOGICO

-   Collegato alla  dimensione botanica

-   Collegato alle proprietà curative della pianta

-   Collegato ai principi attivi della pianta

CULINARIO
-
Collegato alla preparazione di ricette di cucina                                                 

 

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Obiettivo finale-contenuti

Obiettivo finale

- Arricchimento delle conoscenze a partire  dall’osservazione – studio di una pianta presente sul territorio. 

-   Condivisione della conoscenza

-   Cittadinanza consapevole e critica

Verifica 

gli strumenti di valutazione  del percorso sono da considerarsi in itinere, in quanto la stessa produzione del prodotto finito necessita una rielaborazione individuale e collettiva del percorso.

Laboratori

per l’attuazione del percorso è stata attuato un laboratorio settimanale a classi parallele di due ore circa della durata  di tre mesi, in cui i bambini hanno lavorato a piccoli gruppi. Sono state inoltre effettuate tre uscite sul territorio che hanno richiesto una modificazione oraria da parte delle insegnati che per l’occasione dovevano garantire la compresenza.

 Aspetto linguistico

il laboratorio ha portato i bambini alla conoscenza di termini anche di uso scientifico che hanno arricchito il loro patrimonio linguistico.

  Motivi della scelta

l’esperienza ha rappresentato la prima occasione per il Circolo di  creare  e lavorare su un progetto che ha visto la partecipazione  oltre che di molte classi e relative insegnanti, anche di vari parteners e questo è sicuramente una esperienza significativa per una metodologia didattica all’insegna dell’Autonomia.

 Punti di crisi

le difficoltà riscontrate sono da ricollegare al poco tempo relativo alla programmazione condivisa con i collaboratori esterni.

 Rapporti

Provincia, Comune di Lastra a Signa, Archivio del fiore e del frutto, Associazione Villa Bellosguardo.

 

 



 

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