Cittadini  eXtr@

 

REPORT FINALE

Il progetto è scaturito da un confronto tra i partner (Foreda Toscana, CTP - centro Territoriale Permanente - Lastra a Signa, CRED Scandicci, TK Consultant, Istituto superiore Russell Newton) e i sostenitori (Comune di Lastra a Signa e Comune di Signa).

Il progetto si colloca nell’ambito di un insieme integrato di iniziative (convenzioni, protocolli d’intesa, accordi di rete) messe in atto dai soggetti partner-sostenitori:

È emersa l’importanza di una partecipazione democratica di un miglioramento dei rapporti fra il cittadino, le istituzioni e le forme di rappresentanza. Infatti, i soggetti che vivono in particolari condizioni di debolezza culturale o di svantaggio sociale sono da considerarsi a rischio di marginalità rispetto al concetto di ‘cittadinanza attiva’. Cittadini non si nasce, ma si diventa anche tramite l’apprendimento.

Il progetto ha proposto la sperimentazione di nuovi percorsi sulla base dell’esperienza dei soggetti partner, istituzionali e non, nella realizzazione di attività rivolta alla popolazione extra comunitaria nel territorio dei comuni di Signa, Lastra a Signa e Scandicci. Il percorso ha previsto, in particolare:

    I tre gruppi, dislocati nell'area di Scandicci e delle 'Signe', sono risultati molto diversi per motivazione, abbandoni e livello di socializzazione. 

    Le iscrizioni hanno evidenziato la formazione di gruppi omogenei per sesso nella zona di Scandicci e Signa, mentre di un gruppo eterogeneo nella zona di Lastra a Signa. La predominanza è del sesso femminile.

    Per quanto riguarda il fattore età, invece, è risultato vario nella zona di Scandicci e Lastra a Signa, uniforme a Signa.

    Per ciò che concerne il paese d’origine varie le provenienze: Marocco, Tunisia, Egitto, Albania, Romania, Polonia, Ucraina, Germania, Francia e Olanda, America del Sud, India, Thailandia, Filippine, Cina, Giappone, Iran,

    L’analisi effettuato nei tre gruppi sul titolo di studio ha fatto rilevare una presenza alta di corsisti con una buona formazione nel proprio paese, mentre irrilevante la presenza di analfabeti.

    La permanenza nel nostro paese varia da un minimo di 1 mese a 4 anni e la motivazione del trasferimento è dovuta principalmente al ricongiungimento familiare.  Per la posizione lavorativa si nota una discrepanza tra il lavoro svolto nel loro paese e quello svolto in Italia e soprattutto non parlavano volentieri di ciò che svolgono nel nostra nazione.

    Numericamente poco significativi gli abbandoni nelle tre zone, rappresentata nella zona di Lastra a Signa, prevalentemente da uomini che hanno motivato la loro scelta agli orari lavorativi.

    Facendo un confronto tra il numero dei corsisti e il numero di coloro che hanno sostenuto l’esame cils emerge che in media più dei tre quarti  ha svolto il test finale, rispetto al livello di apprendimento raggiunto, portando a termine il percorso formativo.